Io non sono un 9

Io non sono un 9. Non sono nè un 10 nè un 5 nè un 4. Io non sono uno stupido voto scritto a penna su un foglio ingiallito. Non sono un voto sbiadito scritto a matita e poi corretto perché “Non so se se lo merita, meglio mettere qualcosa in meno”. Non sono un voto scritto in rosso nè in nero nè tanto meno in blu. Forse l’ho capito troppo tardi ma, in fondo, l’importante è averlo capito, no? 

 Quando ero piccola, studiavo perché amavo lo studio. Mi piaceva sapere sempre cose nuove, scoprire nuove città, nuovi Paesi, nuove lingue. Quando studiavo, mi sentivo completa. Non mi importava niente del voto che prendevo, l’importante era avere quella sensazione appagante di aver fatto abbastanza. Crescendo mi sono resa conto di quanto quel mio “abbastanza” non fosse mai sufficiente. “La ragazza studia, ma è troppo timida.” “Si nota che le piace studiare, ma è troppo chiusa.” Mi sono sentita ripetere queste parole per tutta la mia vita. Mentre elogiavano persone che non facevano niente,non studiavano, rispondevano in maniera sgarbata ai professori, io rimanevo sempre la ragazza intelligente che però è troppo timida. Sono sempre stata penalizzata e, soprattutto, sottovalutata dai professori. Talmente sottovalutata da far crescere in me il desiderio di riscatto. I voti erano la cosa più importante. Dovevo far capire a tutti che se le altre ragazze della mia classe potevano prendere 8, io potevo raggiungere tranquillamente il 10. E poi? E poi niente. Mi sentivo vuota, persa, stanca e delusa. Delusa da tutte quelle persone che non facevano altro che demolirmi. Andando al liceo, mi sono resa conto di quanto i voti siano importanti ma non fondamentali. Odio essere uno stupido voto. No. Io non sono un voto deciso durante una riunione. Sono una testa. Un cuore. Un’anima. Di certo, non un voto. Dietro quell’insulso ed inutile voto di routine perché ” non è giusto mettere voti ma noi in qualche modo vi dobbiamo giudicare”, esiste una persona capace di pensare, parlare e, soprattutto, capire.

Makeup’s essentials

Buongiorno, cari lettori!

Oggi, con questo articolo, inauguro una delle nuove rubriche che intendo portare nel blog. Non so se lo sapete ma il makeup, oltre che alla lettura e alle serie-TV, è una mia passione che coltivo da quando ero piccola. Mi ricordo che, ogni giorno, prima di andare a scuola, andavo da mia nonna e le chiedevo se poteva prestarmi uno dei suoi bellissimi rossetti rosa. Mi ricordo, come se fosse ieri, le sensazioni che provavo. Mi sentivo grande, imbattibile, come se potessi affrontare tutto e tutti, nonostante avessi solo 6 anni. Come al solito, mi dilungo troppo quindi penso sia ora di andare dritto al sodo e spiegarvi di cosa parlerà quest’articolo.

Uno dei dilemmi più grandi per le ragazze è “Quest’anno cosa porto in vacanza? Meglio portare questo colore o no? Devo portare il fondotinta? E’ necessario il mascara? E l’eye-liner dove lo metto?”.

Care fanciulle, quest’anno vi aiuto io. In questo articolo vi parlerò dei 5 prodotti che non devono mai mancare nella pochette di una ragazza.

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BASE VISO

Personalmente, non amo utilizzare il fondotinta in estate. Dopo averlo utilizzato per tutto l’inverno, preferisco far respirare la pelle durante i mesi estivi. Nonostante ciò, quando ho un’occasione speciale come un matrimonio o un compleanno preferisco utilizzare qualcosa di molto leggero e impercettibile sulla pelle per uniformarla. Se la pensate come me, vi consiglio una BB Cream. La BB cream è un prodotto cremoso al cui interno vi sono sia ingredienti idratanti e lenitivi, sia pigmenti colorati come quelli contenuti nei fondotinta.

Io vi consiglio la Nude Magique BB Cream di L’Oréal Paris. La crema è ultra leggera e ha una proporzione di pigmenti tale da promettere una pelle uniforme e luminosa ma sempre naturale. Contiene un filtro UV SPF 12 e agenti ad azione antiossidante. E’ disponibile in due tonalità: pelle chiara e pelle media.

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Il correttore, a differenza del fondotinta che non è indispensabile, deve essere sempre presente. Nonostante, essendo estate, io possa dormire di più, le mie occhiaie continuano imperterrite ad essere marcate ed evidenti come lo erano durante il periodo scolastico. Che carine! Sarà che si sono affezionate. Fortunatamente, ho la soluzione adatta.

Vi consiglio il correttore Affinitone della Maybelline New York. E’ un correttore liquido ma, nonostante ciò, è veramente coprente e illuminante. L’unica pecca è la ristretta gamma di colori.

 

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Concludo la base viso consigliandovi un prodotto spettacolare. Sapete cos’è il contouring?  Adesso ve lo dico io. Il contouring è una tecnica basilare del make up che consente di rimodellare i volumi del viso, nasconde i piccoli difetti e valorizza i punti di forza grazie a un sapiente gioco di luci e ombre. Ho provato tantissimi prodotti, sia in crema che in polvere, ma non ho mai ottenuto l’effetto che tanto desideravo. Ma finalmente è arrivato lui, il prodotto perfetto.

Io vi consiglio il Duo Contour & Highlight di Deborah Milano. Si tratta di uno stick viso a doppia punta dalla texture cremosa. Si sfuma facilmente con le dita o, se preferite avere un effetto più definito e meno naturale, potete tranquillamente utilizzare anche un pennello. Sono disponibili due tonalità.

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-OCCHI

Per me gli occhi sono la parte più bella e, soprattutto, espressiva di una donna. È proprio vero che essi sono lo specchio dell’anima poiché solo attraverso uno sguardo possiamo lasciar intendere tutto ciò che proviamo. Proprio per questo motivo, non mi piace appesantire lo sguardo utilizzando ombretti dai toni troppo accesi o troppo spenti oppure spesse linee di eye-liner. L’unico prodotto che uso e che non deve mai mancare è il mascara. Ho provato veramente tantissimi mascara: alcuni promettono di allungare le ciglia,altri di volumizzarle oppure di incurvarle senza ricorrere al piega ciglia. Sono ancora alla ricerca del mascara perfetto ma, per il momento, ve ne consiglio uno con cui mi sto trovando stranamente bene.

Vi consiglio il mascara SuperShock di Avon. Questo mascara, avendo lo scovolino ricco di setole piccolissime riesce a dividere bene le ciglia e, cosa più importante, non crea grumi.

 

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-LABBRA

Nonostante io prediliga i look naturali, mi piace osare sulle labbra utilizzando colori acccesi e anche un po’ inusuali. Naturalmente, vi ricordo di applicare sempre il burro cacao in modo da avere le labbra idratate e nutrite. Tra tutte le tipologie di rossetto che esistono io prediligo sempre quelli con il finish opaco che si fissano immediatamente sulle labbra e, secondo la mia esperienza, durano di più.

Vi consiglio i Lip Chubby Mat di Debby . Questi rossetti sono estremamente confortevoli e leviganti, sono super pigmentati e durano nel tempo senza seccare le labbra. La vasta gamma di colori li rende adatti a tutte le occasioni: dai colori nude, perfetti per i tutti i giorni, ai colori più scuri, adatti alle occasioni speciali.

 

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Spero che questo articolo vi sia piaciuto e che vi sia stato d’aiuto. Fatemi sapere se avete provato questi prodotti e consigliatemi i vostri preferiti.

Vi abbraccio

 

-F

Bentornati

Buon pomeriggio, miei cari lettori! 

Innanzitutto voglio scusarmi con voi per la mia assenza e per la poca frequenza con la quale ho pubblicato gli  articoli. Purtroppo, la scuola mi ha impegnata veramente tanto e soprattutto le ultime settimane sono stata male per colpa dello stress e dell’ansia causata dalle ultime interrogazioni. Ma finalmente una buona notizia: la scuola si è finita ed è iniziata l’estate.                                          Avendo molto tempo libero a disposizione ho deciso di dedicarmi al blog incominciando con il pubblicare almeno 2 articoli alla settimana; per quanto riguarda gli argomenti da trattare, vorrei inserire due nuove rubriche,oltre alle recensioni dei libri e ai miei Pensieri,mi piacerebbe introdurvi nuovi mondi : le serie TV/film e il make-up/lifestyle.                                      Al momento sono solo idee ma spero  di concretizzarle il prima possibile.

Fatemi sapere cosa ne pensate ma soprattutto scrivetemi come state trascorrendo l’estate, cosa state leggendo, quale serie TV state amando e quali sono i vostri progetti.

Vi abbraccio.
  

-F

Io prima di te

blog

 

Titolo: Io prima di te
Autore: Jojo Moyes
Casa Editrice: Mondadori
Genere: Romanzo
Pagine: 396
Prezzo: € 13,00
Trama: A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e prababilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l’ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza.  Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre.

Recensione: Che dire, questo libro mi ha scossa e mi ha fatta riflettere su quanto sia importante vivere la propria vita ora per ora, minuto per minuto, secondo per secondo. Le vicende dei due personaggi si intrecciano dando vita ad una storia ricca di sofferenza e, al contrario di ciò che pensano alcuni, di vita.
Questo libro parla d’amore. Un amore che sboccia fra persone socialmente diverse ma che, in qualche modo, non stanno vivendo la loro vita. Louisa si rinchiude fra le mura della sua piccola cittadina e della sua casa, senza chiedersi cosa potrebbe fare, senza sognare un futuro migliore e senza coltivare le sue passioni per non esporsi al rischio di essere ferita nuovamente. Will, invece , prima del suo tragico incidente, ha sempre sfruttato ogni singolo momento. Will amava assaporare il rischio, amava tuffarsi sempre in nuove avventure senza pensare troppo. Dopo l’incidente, Will ha perso ogni singola speranza ed ogni singola molecola che lo spingeva a sperimentare ha perso la sua voglia di vita.
Parla di scelte. Scegliere di non vivere o scegliere di vivere in maniera completamente diversa, in maniera completa. Will insegna a Louisa, ed anche a noi lettori, a vivere, ad avere fiducia in se stessi e a non avere più paura. Dobbiamo vivere arditamente ed appassionatamente perché la vita è imprevedibile e non sappiamo mai cosa potrebbe riservarci. Ed ora tutti si chiederanno, come fa una persona che ha perso ogni singola molecola di vitalità ad aiutare qualcuno a vivere ? In questo libro le parole amore e generosità assumono un significato completamente diverso, un significato profondo che va oltre le molteplici difficoltà, fisiche o psicologiche che siano.
La particolarità di questo romanzo è la scelta di trattare un tema così importante e attuale in maniera delicata e dolce. La scrittrice non vuole offrire soluzioni o prendere posizioni, ma trasmettere emozioni vibranti e intense.
Al lettore non rimane altro che immedesimarsi nella storia vivendo, ridendo, commuovendosi e soffrendo.
Concludo dicendovi che dovete vivere bene, semplicemente vivere.
Fatemi sapere cosa ne pensate e quali emozioni vi ha suscitato la lettura di questo libro straordinario.

Voto: 5/5

-F

“Io voglio che lui viva. […] Ma voglio che viva se è lui a desiderarlo. Se non è così, se lo costringiamo a tirare avanti, non importa quanto gli vogliamo bene: diventiamo solo degli altri stronzi che gli impediscono di fare le sue scelte.”

 

“Lo baciai, cercando di riportarlo indietro. Lo baciai e tenni le labbra contro le sue finché i nostri respiri si mescolarono e le lacrime che sgorgavano dai miei occhi diventarono sale sulla sua pelle, e mi dissi che, da qualche parte, minuscole particelle del suo corpo sarebbero diventate minuscole particelle del mio, assorbite, inghiottite, vive, eterne. Volevo imprimere anche il più piccolo pezzettino di me contro di lui. Volevo lasciare qualcosa di mio dentro di lui. Volevo dargli ogni briciolo di vitalità che sentivo e costringerlo a vivere.”

 

“Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua.
Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene.
Semplicemente, vivi.”

 

 

 

 

Amore 

Oggi,14 Febbraio,è San Valentino. Questa data viene solitamente ricordata poiché,contrariamente a ciò che pensano tutti,non è la festa dei fidanzati ma bensì la festa degli innamorati ed ancora più in generale è la festa dell’Amore. E adesso vi pongo una domanda, cos’è questa cosa chiamata Amore che tutti cerchiamo disperatamente? Per provare a rispondere vi cito il mito di Eros con cui Platone spiega la nascita dell’Amore:

Il dialogo continua poi con la trattazione sull’origine di Amore: egli ,infatti,venne concepito durante il banchetto per la nascita di Afrodite grazie all’unione tra Poros (Espediente o Ingegno) e Penìa (Povertà o Mancanza). L’unione tra i due si concretizzò quando Poros, ubriaco per aver bevuto troppo nettare, si addormentò ebbro sul prato e fu visto da Penìa, che approfittò dello stato di Poros per unirsi a lui. Da quel momento Eros è seguace di Afrodite, per via del fatto che fu concepito nel giorno della sua nascita. E poiché Afrodite è bella, Amore è per sua natura amante del bello.

 

Perciò,in quanto figlio di Poros e Penìa, Amore si trova in questa condizione : in primo luogo è sempre povero e tutt’altro che tenero e bello,come invece ritengono i più, anzi è aspro,incolto,sempre scalzo e senza casa, e si sdraia sulla terra nuda, dormendo all’aperto davanti alle porte e per le strade secondo la natura di sua madre, e sempre accompagnato dall’indigenza. Invece per parte di padre insidia i belli e i virtuosi, in quanto è coraggioso e ardito e veemente, e cacciatore astuto, sempre pronto a tessere intrighi, avido di sapienza, ricco di risorse, e per tutta la vita innamorato del sapere, mago ingegnoso e incantatore e sofista; e non è nato né immortale né mortale, ma in un’ora dello stesso giorno fiorisce e vive, se la fortuna gli è propizia, in altra invece muore, ma poi rinasce in virtù della natura del padre, e quel che acquista gli sfugge sempre via, di modo che Amore non è mai né povero né ricco, e d’altra parte sta in mezzo fra la sapienza e l’ignoranza. “   

  (Platone, Simposio)

Questa visione dell’Amore non è poi così distante dalla definizione che noi gli attribuiamo adesso. Amore è mancanza e necessità . Se fossimo completi e avessimo tutto ciò di cui ogni essere umano ha bisogno non andremmo alla ricerca di qualcosa che ci soddisfi e ci garantisca una sorta di appagamento e felicità apparente. Amore è ingegno, intelletto e stratagemma. Nel momento in cui ci manca qualcosa o qualcuno escogitiamo tutte le varianti e i modi possibili per sopperire a questa mancanza e di conseguenza è necessario l’uso dell’intelletto. Per concludere,Amore è qualcosa che ci completa e che ci permette di sfruttare le nostre capacità. Spero che questo articolo possa piacervi.

-F